Sei in pericolo: la percentuale di attacchi in Italia

La percentuale di attacchi in Italia sta aumentando ogni giorno che passa, purtroppo.
L’ANSA riporta che, nel 2017, 9 aziende Italiane su 10 hanno subito danni da frodi e da attacchi informatici.
Ti riporto direttamente uno stralcio dell’articolo:

In linea con i dati globali, in Italia i furti d’informazioni sono la tipologia di frode prevalente (28%), ma è rispetto alla cyber sicurezza che i manager lanciano un’allerta: 4 su 10 affermano di essere stati colpiti da virus e worm, mentre 1 su 2 cita almeno un caso di phishing via e-mail. Inoltre, più del 60% delle aziende ha subito richieste di riscatto da parte degli hacker. Le aziende si stanno dotando progressivamente di ampi sistemi anti frode, ma circa la metà degli intervistati pensa che restino molto vulnerabili, soprattutto rispetto alle intrusioni informatiche e al furto dei dati.

Rischio elevato

Come vedi il rischio di subire un qualche attacco informatico è molto elevato. Non che in Europa o nel resto del mondo non lo sia, ma qui in Italia c’è un aumento abbastanza significativo.
Devi sapere che solo nel mese di maggio 2018, in Italia ci sono stati ben 140 attacchi informatici al giorno!
Si hai letto bene, ovviamente è una media della percentuale di attacchi in Italia, ma rende l’idea.
Un’altro estratto preso da Il sole 24 Ore dice:

Dal 25 maggio sono aumentate di oltre il 500% le comunicazioni di “data breach” al Garante, che hanno interessato, assieme a quelli notificati a partire da marzo, oltre 330.000 persone. È perciò indispensabile fare della protezione dei dati una priorità delle politiche pubbliche

Il 25 maggio è la data in cui è ufficialmente entrato in vigore in tutta Europa il GDPR, se non sai cos’è ti invito a leggere questo articolo.
Questi attacchi ovviamente coinvolgono un po’ tutti, dalle banche all’impresa con tre dipendenti.
Ed a proposito delle PMI, ovvero le piccole medie imprese, sappi che sono le più esposte.
Una ricerca svolta dal Politecnico di Milano lo conferma, ecco cosa dice:

Le PMI per il momento restano un po’ ferme al palo e per questo motivo sono le più esposte agli attacchi hacker. Dai dati della ricerca del Politecnico di Milano emerge che il 30% delle piccole imprese non adotta nessun tipo di soluzione per la sicurezza informatica, mentre in un altro 30% di PMI è presente un responsabile cyber security, che nella maggior parte dei casi è l’imprenditore stesso o il direttore generale. Un sistema che a lungo andare porterà le aziende italiane a dover affrontare problemi seri per quanto riguarda la sicurezza informatica.

Percentuale di attacchi in Italia: una vera piaga

Come puoi ben capire il problema è parecchio serio e bisogna affrontarlo con una certa celerità.
La migliore soluzione è quella di avere una rete ben protetta, con un sistema di Backup di supporto che metta tutto al sicuro.

Come sempre, ti invito a lasciare un commento qui sotto ed a seguirmi sulla mia pagina Facebook : Erik Goi – Sistemi di Backup

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Erik

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